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Notte re la Focalenzia 7-8-9/12/2016


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Pro Loco Castelfranci - Lavori di ampliamento della Chiesa

Lavori di ampliamento della Chiesa

 Categoria: Il Territorio - Lavori di ampliamento della Chiesa  Commenti: 0

I lavori di ampliamento della chiesa comportano delle variazioni veramente notevoli rispetto all'impianto del 1500; innanzitutto perché la nuova costruzione va di fatto ad inserirsi in un contesto urbanistico e sociale sicuramente diverso dalle epoche precedenti.

Siamo agli inizi del 1700. Nuovi problemi interessano una popolazione schiacciata da una crisi economica che non sembra avere via d'uscita. Il paese da un punto di vista urbanistico è in lenta trasformazione e l'Ortora, di conseguenza, non è più quel luogo lontano, posto fuori le mura del castello.

I lavori di ampliamento però sono preceduti da alcuni atti: il regio assenso datato 5 luglio 1783 e, due Atti notarili datati rispettivamente 1776 e 1784. Nel 1785 i sacerdoti secolari don Carmine Celli, don Giovanni d'Alessandro e don Nicola Delli Storti, unitamente a Costantino e Gioacchino Moscariello da Montella, ingegneri, si costituiscono dinanzi al notaio e redigono un atto ritenuto necessario per "...ampliare, ingrandire, e riformare la chiesa sotto il titolo di Tanta Matia del Soccorso...".

Completati i lavori ritenuti necessari iniziano quelli destinati ad ampliare la chiesa nel suo insieme la cui unica navata viene ingrandita, ottenendo così una chiesa a tre navate con transetto, mentre la volta della navata viene interessata da finalizzati a migliorarne sia la struttura che l'aspetto architettonico. A questo scopo viene fatto dipingere da Matteo Vigilante da Solfora nel 1792 il quadro dell'Assunta.

I lavori di ampliamento del 1892

Gli anni che vanno dal 1870 al 1890 non sono particolarmente ricchi di notizie. L'abitato è stato interessato da un timido accenno di sviluppo urbanistico portando alla luce l'esistenza di problemi antichi e mai risolti. Lontano da ogni forma di commercio il paese conosce ancora quella forma di isolamento e di abbandono simile in tutto ai secoli precedenti. Non a caso il consiglio comunale con proprio atto del 1870 rappresentava al Ministro dell'Agricoltura, dell'Industria e del Commercio con sede a Firenze le tristi condizioni in cui versava la popolazione nel frattempo cresciuta di numero. Aumento demografico che non incide solamente sulla vita del paese ma sulla storia stessa della chiesa, determinando in tutti la convinzione che essa sia divenuta improvvisamente piccola e incapace di accogliere un numero di fedeli sempre crescente.

In tutto questo periodo la costruzione è interessata da interventi ordinari come ad esempio sistemazioni varie e restauri. Nel 1892 i lavori di ampliamento della chiesa interessando le due navate laterali, compromettendo definitivamente la linearità architettonica della prima costruzione.

Il calvario

Anche il nuovo secolo, come il precedente porta una speranza nuova del cuore della gente. La storia della chiesa del Soccorso sembra essersi improvvisamente fermata. Stanca forse di quel frastuono che nel bene e nel male ne aveva caratterizzato il 1800 è incapace di provocare nuove emozioni. Questo fino al 1906, quando il nostro paese è meta di una visita missionaria da parte dei padri Redentoristi. Incontro che segna particolarmente la vista dei borghigiani che a ricordo della visita costruisco, il calvario.

 
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